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Ultimo aggiornamento: 12:33
Ci sono due italiani, un americano, uno spagnolo, un serbo… potrebbe sembrare l’inizio di una barzelletta ma più che far ridere, la presenza di due italiani ai quarti di finale degli US Open ci fa sorridere di gusto, ci inorgoglisce. Mercoledì andrà in scena la sfida Musetti-Sinner e già questa notizia ha il suo valore statistico, l’ennesimo recente ritocco alla storia del tennis azzurro, un quarto tutto italiano agli Open degli Stati Uniti non c’era mai stato.
Non ci rendiamo più conto di quanto velocemente abbiamo alzato l’asticella delle nostre aspettative tennistiche. Intendo quelle da tifosi, ormai altissime perché Jannik, tra le tante, ha già vinto a Flushing Meadows l’anno scorso e il fatto che un italiano, o Jannik o Lorenzo, approdi con certezza in semifinale anche adesso non ci fa più né caldo né freddo.
Ovviamente sappiamo che l’altoatesino è quasi una garanzia, il suo passaggio del turno sarebbe un’ipoteca sulla finale (Auger-Aliassime o de Minaur permettendo). Una finale da giocare fino in fondo per la riconferma del titolo e del numero 1 nel suo caso. I precedenti parlano chiaro, Sinner non perde mai con i connazionali (15-0), nello specifico con Musetti vanta un 2-0 a suo favore ma su questa superficie, cemento “outdoor”, sarà la prima volta.















