Sono passati poco più di due anni dal giugno del 2023. Ma, guardando il mercato dei titoli di Stato, sembra piuttosto passato un secolo: a quell’epoca i BTp decennali italiani erano costretti a pagare rendimenti 143 punti base (1,43 punti percentuali) più alti rispetto agli analoghi titoli francesi.
L’affidabilità del debito francese, ai tempi, sembrava insomma irraggiungibile. Ma quello che allora sembrava impossibile, oggi è a portata di mano: lo spread tra i BTp decennali e i titoli francesi lunedì è infatti sceso per la prima volta dal 2005 sotto i 10 punti base.
Per pochi secondi, intorno alle 14,49 secondo i terminali Bloomberg. Poi ha chiuso a 10 punti base spaccati. Ormai l’affidabilità percepita dai mercati di Francia e Italia è praticamente la stessa: 10 punti base (o addirittura 9) è uno spread che non si vedeva da 20 anni, prima della grande crisi finanziaria e soprattutto della crisi dei debiti sovrani.
Verso il sorpasso?
Guardare con gli occhi di oggi lo spread Italia-Francia del 2023 fa quasi impressione. Osservare i 428 punti base toccati come picco massimo nel 2012, fa ancora più impressione.







