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Ultimo aggiornamento: 11:51

Ora per Lookman la strada è in salita. In generale. Perché l’esterno è rimasto a Bergamo e si trova di fronte a un bivio, anche per non perdere la Nazionale nigeriana e quella convocazione per la Coppa d’Africa che rischia a questo punto di saltare. Il bivio: ricucire dopo il (secondo, in due anni) strappo con l’Atalanta? O sperare nella chiamata di uno dei paesi in cui il mercato è ancora aperto? Le prospettive sono complicate, perché i paesi facoltosi, che possono spendere ancora molto, sono di fatto solo tre: l’Arabia Saudita, la Turchia e la Russia. Con scadenze all’11 settembre per la prima, al 12 per la seconda e la terza. Poco tempo, tanti ostacoli.

Addio…

La richiesta dell’Atalanta non è inferiore a quanto già voleva qualche settimana fa, quando si era fatta avanti l’Inter: servono 50 milioni per cedere l’esterno, non uno di meno. E soprattutto nessun prestito verrà valutato, a meno che non sia modulato con un obbligo di riscatto senza alcuna condizione. Cioè certo. La società, da questo punto di vista, è irremovibile, ma anche delusa dal comportamento del giocatore di cui, ancora, non ha chiaro il futuro. Anzi. Nelle ultime ore erano circolate delle voci circa un interessamento del Galatasaray. Interessamento, non trattativa. E da qui si deve partire per capire se effettivamente i turchi avranno la forza economica (tantissime le spese, quella più onerosa è stata Osimhen per 75 acquistato dal Napoli) per portare avanti un discorso di questo tipo.