Ultimamente a Canale 5 le azzeccavano tutte, chissà cosa succederà ora con la rivoluzione appena partita nel pomeriggio. Quello: lo spazio rutilante dai tempi gloriosi di Barbara D’Urso, a quelli meno gloriosi ma comunque in scia tradizionale di Myrta Merlino: il mix di attualità, gossip, cronaca nera, diete all’ultima moda, madonne piangenti, stati d’umore nell’entourage famigliare di Al Bano e così via. Quello insomma che ha tenuto compagnia per anni al pubblico di riferimento orario.

Saviano, Vespa, Porro e Maggioni, la sfida dei talk show infiamma l’autunno in tv

a cura della redazione Spettacoli

Via tutto: la scelta di chiamare l’arcigno Gianluigi Nuzzi – narratore di nera nerissima e navigatore implacabile di quei mari – è volutamente dirompente. Il titolo, Dentro la notizia: in modo da chiarire subito che qui si bada al sodo.

Il risultato (ha debuttato il primo settembre), almeno in avvio: studio spartano e plumbeo, true crime e ancora true crime, come se piovesse. Tutti i casi irrisolti, o tragicamente risolti ma con strascichi e polemiche, tra femminicidi, delitti di famiglia etc, quelli di cui si parla in decine di trasmissioni ogni giorno. Come succede per esempio a Quarto grado, il venerdì sera su Rete 4, la casa del crimine di cui Nuzzi è tenutario da sempre. Un programma di cui Dentro la notizia è, semplicemente, la prosecuzione quotidiana con altri mezzi. Uno spin-off in piena regola, con il conduttore che esordisce e sembra dire: basta con tutte quelle amenità miste ad attualità di ogni tipo dentro il solito frullatore pomeridiano.