Basta il tono di voce per capire come vadano le cose per Daniela Manda, a quasi otto mesi dall’aggressione subita dal marito Daniel, da allora in carcere per tentato omicidio aggravato e stalking. L’accoltellò la mattina dell’Epifania fuori dal supermercato Lidl di Seriate, davanti a numerosi testimoni. «Ci sono notti — dice la donna al telefono — in cui ancora fatico a dormire. La mano continua a farmi male, alla prossima visita mi diranno se devo essere operata ancora». Lei ha 40 anni e come il marito, autotrasportatore 49enne, origini rumene. I due figli, un ragazzo 18enne e un’adolescente di 14 anni, hanno lasciato la casa di famiglia a Pedrengo e ora vivono con lei, che ha avuto l’affidamento esclusivo della minorenne.