"Non rinuncerò mai ai miei sogni nemmeno di fronte alle critiche": nella sua nuova veste di tecnico della nazionale Under 21, Silvio Baldini 'toscano' dal passato turbolento e dalla parlata senza filtri, non perde la sua schiettezza ("sono un po' cafone, in azzurro mi trattero', ma uso quei termini perche' il calcio e' pieno di lestofanti") e non nasconde i suoi obiettivi: "possiamo far accadere qualcosa di positivo, possiamo andare lontano, vincere un Europeo e un oro alle Olimpiadi".
Da oggi comincia ufficialmente il nuovo corso alla guida degli azzurrini che si preparano al doppio impegno per le qualificazioni a Euro 2027, venerdì 5 settembre con il Montenegro al La Spezia e quattro giorni dopo con la Macedonia del Nord a Bitola.
Nella prima conferenza stampa da tecnico dell'Under 21 Baldini non nasconde una certa emozione per questo nuovo incarico.
"La chiamata della Nazionale alla mia età non me l'aspettavo - ha esordito -. È un'emozione in senso positivo, sono felice di essere qui e di aver avuto questo incarico: una bellissima sorpresa che mi ha riempito di gioia. Quando sono uscito di casa per venire a Tirrenia e mi sono congedato dalla mia famiglia è stato unico e speciale. Ma alle emozioni cerco di non pensare, di non mostrarle a un mondo che spesso non lo merita. Certo, quando sarò alla Spezia e sentirò l'inno lo canterò col cuore, perché lì dentro c'è la storia che passa, di chi ha fatto di tutto per rendere l'Italia un paese libero e democratico, in cui si può dire liberamente ciò che si pensa".









