"Buon vento alla Global Sumud Flotilla", e pazienza se il maltempo ha costretto le navi a rientrare momentaneamente su Barcellona per garantire la sicurezza degli equipaggi, perché è comunque "un'iniziativa grandiosa, rischiosa", e la speranza è "che si apra uno spiraglio di pace".
Lorenzo Jovanotti, dopo le polemiche per le sue dichiarazioni di un mese fa al No Borders Music Festival di Tarvisio (Udine), ricevendo a Firenze il Pegaso d'Oro, massimo riconoscimento conferito dalla Regione Toscana, porta di nuovo la sua solidarietà al popolo di Gaza.
L'artista invoca "il cessate il fuoco e una tregua che apra la possibilità a una futura convivenza pacifica in quella terra", nella consapevolezza di quanto ciò sia difficile:
"La mia è una speranza, come dire, disperata. Però ogni iniziativa come questa, che è una grande iniziativa, mi trova non solo favorevole, ma anche sostenitore in ogni modo possibile". Da qui l'appello "al nostro governo, ai governi europei di mobilitarsi il più possibile, soprattutto perché si fermi questa cosa che sta accadendo sotto i nostri occhi, e che ci fa sentire così male, così disperati, così addolorati". Alla cerimonia di consegna del Pegaso d'Oro Jovanotti ha catturato l'attenzione del pubblico di autorità raccontando della sua infanzia a Cortona (Arezzo) dove "ho incontrato la musica" e dov'è tornato a vivere con la famiglia, e non ha fatto nulla per nascondere la sua commozione al ricordo dei genitori, originari della cittadina e trasferitisi a Roma dove nacque Lorenzo.












