Prima Rino Gattuso, ora il Viminale. Bocciata su più fronti la proposta del sindaco di Udine di rinviare la partita Italia-Israele. Una proroga, è la tesi di Alberto Felice De Toni, destinata a tempi migliori. Eppure a riguardo il ministero dell'Interno è perentorio: il match "si può giocare regolarmente". Fonti raggiunte dall'Ansa hanno così smentito le parole del primo cittadino, preoccupato per l'ordine pubblico. A condannare la proposta, anche Forza Italia. Per Maurizio Gasparri "lascia veramente sgomenti le irresponsabilità con cui il sindaco di Udine, finendo oggettivamente per alimentare tensioni di ordine pubblico, si è schierato sulla sponda di coloro che nemici di Israele finiscono per camminare accanto ai fautori dell'antisemitismo, dicendo che la partita non andrebbe disputata".
Prima della politica è sceso in campo il mondo del calcio. Lo stesso ct della nazionale ha ricordato a tutti di essere "un uomo di pace". "Mi auguro - sono state le sue parole - che in tutto il mondo ci sia la pace. Fa male al cuore vedere civili e bambini che ci lasciano la vita, dopo però noi facciamo un altro mestiere". Motivo per cui "Israele è nel nostro girone, ci dobbiamo giocare".
ITALIA-ISRAELE, IL SINDACO DI UDINE CHIEDE IL RINVIO. INSORGE FDI










