È quasi mezzogiorno di domenica 31 agosto quando la madre di una donna di 40 anni, ricoverata in lungodegenza nella residenza pischiatrica «Le Nuvole» a Collegno, riceve una chiamata dal personale della struttura. La voce concitata dall’altro capo del filo le comunica che sua figlia ha avuto un malore e che i sanitari del 118 stanno cercando di rianimarla. Secondo le prime informazioni che riceve dallo staff, la paziente sarebbe soffocata nel tentativo di mangiare una brioche. La madre si reca sul posto insieme ad altri familiari, ma per la quarantenne non c’è più niente da fare: la prima diagnosi è di arresto cardiaco da probabile bolo alimentare.