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1 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:16
In Inghilterra hanno titolato: “Jamie Vardy accolto in Italia come un eroe”. Il sito del Daily Mail ha pubblicato una foto nella quale si vede l’ex centravanti del Leicester, appena sbarcato a Milano Linate, impegnato a piazzare l’autografo sul tatuaggio di un tifoso della Cremonese: il bomber da 200 gol in 500 presenze con la maglia delle Foxes avrà pensato “sono davvero pazzi questi italiani”. Il coro “Jamie Vardy olè olè” è stato la colonna sonora di una notte di fine agosto che ha introdotto in Serie A uno dei grandi protagonisti di una favola sportiva straordinaria. La cornice, un gruppo di sostenitori della banda di Davide Nicola, tornata il primo giugno tra i grandi dopo il successo nella doppia finale playoff e ora in testa alla classifica a punteggio pieno, dopo il 2-1 sul Milan e il 3-2 contro il Sassuolo.
L’avvento di Vardy fa sognare il popolo della Cremonese. “Portaci in Europa”, è stata la richiesta dei tifosi presenti a Linate: hai visto mai che i miracoli non possano ripetersi? Nove anni fa, il Leicester di Claudio Ranieri salì sul trono d’Inghilterra, sbaragliando le previsioni dei bookmakers, che, nell’estate 2015, avevano quotato 5000/1 il trionfo in Premier delle Foxes. Il 2 maggio 2016, serata in cui il 2-2 in rimonta del Chelsea contro il Tottenham consegnò per effetto domino il titolo al Leicester, l’intera squadra, riunita di fronte al televisore, fece festa a casa Vardy. Tutti insieme nella tana del bomber, ex operaio, originario di Sheffield, approdato nel calcio con la maiuscola in età matura.











