Barcellona, 1 set. (askanews) – La Sumud Flotilla, carica di aiuti umanitari, guidata idealmente dall’attivista svedese Greta Thunberg, è salpata domenica da Barcellona nel tentativo di “rompere il blocco illegale di Gaza”, secondo gli organizzatori, con lo slogan: “Quando il mondo resta in silenzio, noi spieghiamo le vele.” Sventolando bandiere palestinesi, una ventina di imbarcazioni con a bordo centinaia di persone hanno lasciato il porto catalano.
Obiettivo è “raggiungere Gaza, consegnare aiuti umanitari”, ha dichiarato Thunberg. “Una missione come questa non dovrebbe esistere”, ha spiegato l’attivista svedese. “Non dovrebbe dipendere da noi, è responsabilità dei governi e dei nostri eletti tutelare il diritto internazionale, prevenire crimini di guerra, prevenire un genocidio – è il loro dovere legale. E stanno fallendo nel farlo, e così tradiscono non solo i palestinesi ma l’umanità intera”.
Alla flottiglia si uniranno “decine” di imbarcazioni supplementari, dalla Tunisia e da altri porti mediterranei inclusa la Sicilia il 4 settembre, mentre già il 30 agosto è partita una missione anche da Genova con una manifestazione che ha visto al porto quarantamila persone.
La Global Sumud Flotilla (“sumud” significa “resilienza” in arabo) si definisce sul suo sito come un’organizzazione “indipendente” e “non affiliata a nessun governo né partito politico”. L’iniziativa segue altri due tentativi di consegnare aiuti a Gaza, ai quali Thunberg aveva già partecipato, ma che erano stati bloccati da Israele al largo della Striscia. Questa volta però si parla di decine e decine di barche che metteranno Israele in posizione scomoda.










