Roma, 1 set. (askanews) – Il bilancio del terremoto che ha colpito l’Afghanistan orientale, nelle province di Kunar e Nangarhar, è salito ad almeno 800 vittime. Lo hanno dichiarato le autorità del Paese. “Secondo i dati preliminari, circa 800 persone sono morte nella sola provincia di Kunar”, si legge nel comunicato. Si segnalano anche oltre 2mila feriti a Kunar e in altre province del Paese.
Le autorità hanno affermato che i soccorsi sono in corso, ma sono limitati nelle zone più difficili da raggiungere del Paese. Secondo i resoconti preliminari, molti villaggi sono stati totalmente distrutti.
Il sisma ha scosso l’Afghanistan orientale intorno alla mezzanotte (locale) di domenica. Il Centro Sismologico Europeo del Mediterraneo (EMSC) ha segnalato una scossa di magnitudo 6,2
sulla scala Richter 57 chilometri a nordest della città afgana di Jalalabad, a una profondità di 35 chilometri. La distanza dalla città è stata successivamente corretta dall’Emsc a 50 chilometri e la profondità dell’epicentro a 10 chilometri. Lo Us Geological Survey ha stimato la distanza
dall’epicentro a Jalalabad a 27 chilometri, la profondità a otto chilometri e la magnitudo a 6.










