Tre ragazzi di 25 anni sono stati aggrediti e malmenati in centro a Cesena, davanti alla sede di CasaPound dopo una serie di insulti razzisti. È successo venerdì sera attorno alle 23.30, l'aggressione è stata fermata dall'intervento di polizia e carabinieri.
Una delle tre vittime si è fatta medicare al pronto soccorso dell'Ospedale Bufalini: trattandosi di un episodio di violenza, scatta in automatico la segnalazione all'autorità giudiziaria.
Inoltre i tre presenteranno denuncia. Le forze dell'ordine arrivare sul posto hanno comunque raccolto tutte le informazioni utili a ricostruire l'accaduto, identificando gli aggressori. È probabile a questo punto che la procura di Forlì apra un fascicolo.
«Dopo aver preso un gelato stavamo facendo due chiacchiere - racconta al Corriere di Romagna uno dei tre giovani - siamo passati davanti a un locale che neppure sapevamo essere la sede di CasaPound con una dozzina di persone all'esterno che stavano bevendo. Uno di loro si è avvicinando, gridando 'negro di m...'. Poi si è tolto la cintura dai pantaloni e mi ha colpito con una cinghiata sulla schiena. Intanto altre 10-15 persone sono avanzate minacciosamente. Sono stato preso da tre di loro e sbattuto contro il muro. Ci ripetevano: 'negri, tornate al vostro paese'». Due di loro sono riusciti a scappare, un altro è rimasto a terra ed ha avuto le lesioni peggiori. Uno dei tre ragazzi aggrediti è un programmatore di origini ivoriane, un altro è cresciuto a Cesena ed è rientrato per qualche giorno per festeggiare la laurea magistrale in Economia presa alla Sorbona di Parigi. Il terzo è un giovane con cittadinanza italiana, togolese e beninese. CasaPound ha smentito la ricostruzione dei fatti parlando di “litigio tra quattro persone come mostrano le telecamere di sorveglianza, smentiamo l’aggressione”. Ferma condanna di Anpi, Pd e del sindaco di Cesena Enzo Lattuca: “Questi rigurgiti di violenza e razzismo non vanno tollerati”.







