L'ultima volta che l'hanno arrestata, lo scorso giugno, a poco più di cento chilometri dalle coste della Striscia, a Greta Thunberg i soldati israeliani hanno offerto un panino. Questa volta, però, potrebbe andare diversamente. Per scoraggiare nuovi tentativi di forzare il blocco imposto da Israele nelle sue acque territoriali il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato al governo per fermare i 500 partecipanti alla Global Sumud Flotilla rischiano di finire in prigione per lungo tempo e di essere trattati alla stregua di veri e propri terroristi. Se il provvedimento sarà approvato gli attivisti saranno trattenuti in detenzione prolungata nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, utilizzate per le persone pericolose da tenere in condizioni rigorose. Agli attivisti saranno negati privilegi speciali come tv, radio e cibo specifico: «Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell'agiatezza, dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni», ha dichiarato Ben-Gvir citato dal Jerusalem Post.