«Il dibattito sterile lo lasciamo agli altri. Noi per aiutare il popolo palestinese ci muoviamo con fatti concreti, e continueremo a farlo. Domani (oggi, ndr) lo dimostriamo». Antonio Tajani risponde a telefono alla vigilia dell’arrivo nella Capitale della ministra degli Esteri dell’Autorità nazionale palestinese, Varsen Aghabekian. Con lei il vicepremier oggi farà visita ad alcuni dei bambini che l’Italia è riuscita a evacuare dalla Striscia, per essere curati negli ospedali romani: Umberto I, Bambin Gesù, Gemelli. «Siamo il quarto Paese al mondo, dopo Qatar, Arabia Saudita ed Egitto, per minori portati in salvo da Gaza: ne abbiamo fatti uscire 181. Più di tutti gli altri Paesi europei messi insieme».
Ministro, prima di parlare di Palestina partiamo dall’accusa del primo ministro francese Bayrou all’Italia di praticare “dumping fiscale”.
«Sono sbalordito, un’accusa frutto di un ragionamento totalmente sbagliato. Non voglio commentare la situazione politica ed economica in Francia, ma se l’Italia procede su un percorso economico positivo e mantiene una solidità politica rilevante questo non è perché pratica dumping fiscale e non cospira contro altri paesi europei. Ci sono altri, veri paradisi fiscali in Europa, ci sono altre profonde anomalie nella Ue che andrebbero corrette, queste sono le anomalie da contestare».








