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Il presidente Usa starebbe valutando di ritirarsi dagli sforzi diplomatici. Un funzionario Usa ad Axios: "L'America non può sobbarcarsi tutti i costi del conflitto"
Funzionari di alto livello della Casa Bianca ritengono che "alcuni" leader europei supportano in pubblico gli sforzi di Donald Trump per mettere fine alla guerra in Ucraina mentre silenziosamente cercano di vanificare i progressi compiuti dietro le quinte dopo il vertice in Alaska tra il presidente Usa e Vladimir Putin. La pesante accusa viene fatta trapelare ad Axios dagli uomini vicini al commander in chief non a caso proprio mentre ad oltre due settimane dal summit di Anchorage prosegue lo stallo nei negoziati sul conflitto.
L'amministrazione repubblicana starebbe perdendo la pazienza con i rappresentanti dei Paesi europei che, a detta di Washington, starebbero spingendo l'Ucraina a resistere alle irrealistiche concessioni territoriali avanzate dalla Russia. Un'accusa che non terrebbe però conto dell'intensificarsi di attacchi di Mosca contro Kiev. Secondo elementi appartenenti alla cerchia ristretta di Trump, i partner europei starebbero spingendo il presidente ucraino Zelensky a "resistere in attesa di un accordo migliore". Un approccio massimalista che per la squadra del tycoon starebbe esacerbando la guerra.






