Notizia curiosa: tutte le compagnie aeree del gruppo australiano Qantas hanno emanato un regolamento che vieta ai piloti e al resto del personale viaggiante di presentarsi in cabina per lavorare con la barba più lunga di 5 millimetri. Il motivo: una barba incolta e poco curata potrebbe impedire alla maschera ad ossigeno di aderire perfettamente al volto in caso di incidenti che costringano passeggeri ed equipaggio a indossare (appunto) le maschere; in tal caso l’eventuale fumo nocivo che si può formare a bordo, fosse pure in quantità minima, potrebbe venir inalato. E se a essere coinvolto fosse chi ha la responsabilità di guidare l’aereo questo particolare potrebbe rivelarsi fatale.
Preoccupazione esagerata? La Qantas non è la prima a stabilire delle regole sulla lunghezza della barba, ma nel mondo i divieti sono a macchia di leopardo, e di solito quando vengono imposti suscitano un coro di proteste: anche ora in Australia c’è chi fra piloti lamenta un’eccessiva invasione nella libertà personale.
Il verdetto della scienza
Ma la scienza, che cosa dice la scienza al riguardo? Sono stati fatti almeno due studi, uno commissionato da Air Canada nel 2019, e l’altro dall’americana Embry-Riddle Aeronautical University nel 2024, e nessuno dei due ha riscontrato inconvenienti significativi connessi con la lunghezza delle barbe. Quindi, il verdetto della scienza non sembra sostenere i divieti.







