Lorenzo Sonego, torinese classe 1995, è un esempio di come le sfaccettature della vita, e in questo caso dello sport, siano infinite. È arrivato tardi al tennis che conta, passando dai tornei regionali a quelli internazionali e salendo al best ranking, nel 2021, di numero 21 del mondo. Ora è numero 46. Nella settimana appena andata in archivio ha giocato per l’ottava volta nel main draw degli Us Open, cedendo in modo rocambolesco all’australiano Schoolkate dopo oltre 4 ore e mezza di gioco. Ora si prepara per la trasferta asiatica. Nel suo percorso professionistico, che dura da 12 anni, ha vissuto momenti di esaltazione e altri di crisi, ma è sempre rimasto, salvo qualche eccezione, tra i top 50 Atp.
Lorenzo Sonego: «Le guerre? Noi tennisti viviamo in una bolla, non ne parliamo. A scuola poca voglia di studiare, ho imparato tutto in campo»
Il tennista torinese, 30 anni, è oggi numero 46 al mondo: «Le emozioni sportive più belle? La semifinale a Roma, la vittoria contro Djokovic a Vienna, le maglie azzurre vestite in più occasioni e i titoli conquistati a livello Atp»













