Dove è meglio assistere un parente gravemente malato? A casa o in una struttura specializzata? Al netto della disponibilità economica, che fa tutta la differenza del mondo, siamo stati educati con l’idea che la cura di chi amiamo non possa essere affidata a un estraneo. Eppure, nella notizia che l’attore Bruce Willis è stato trasferito in una casa diversa da quella dove vivono la moglie e le figlie, ci ho letto subito una scelta d’amore, non di abbandono. E mi è tornata in mente la storia di Marta Saviotti e di suo figlio Giorgio, che ha una gravissima forma di autismo. Lui oggi ha 27 anni, da quando ne aveva 18 vive in Cascina Rossago, sulle colline dell’Oltrepò Pavese, in una struttura residenziale fatta apposta per accogliere adulti con autismo a basso funzionamento.
Prendersi cura senza sfinirsi
La storia di due genitori che hanno deciso di far seguire il figlio autistico da una struttura. I sensi di colpa ma anche la sensazione di essere rinati nella consapevolezza di aver affidato il figlio a professionisti








