Matteo Sarti ci ha provato: sabato sera ha tentato di darsi malato facendo l’accento svedese al telefono, ma il padre, Roberto, lo ha scoperto subito: «Matteo sei tu? Dai, preparati». E così ieri mattina a Firenze c’era anche il trentenne assicuratore, occhialoni da ciclista novecentesco, pronto alla partenza della Terza Coppa Cobram, organizzata dall’associazione Conte Mascetti.
L'amarcord della Coppa Cobram, calzoni alla zuava e lingua felpata. Tutti ragionieri per un giorno: «Fantozzi per noi è una religione»
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