Negli ultimi mesi abbiamo registrato una progressiva discesa dello spread tra Btp e Bund tedeschi sotto i 100 punti base (venerdì si è fermato a 86,2 punti base, ndr), ai livelli più bassi dal 2010. Cosa particolarmente positiva per il Belpaese che potrà garantire risparmi fino a 5 miliardi di euro già quest’anno e oltre 7-8 miliardi nel prossimo anno sul fronte degli interessi passivi. Ossia un vero e proprio “tesoretto" totale fino a 13 miliardi di euro.

È quello che emerge da una stima realizzata dal Centro studi di Unimpresa. Dai livelli del 2022-2023, con differenziali sopra i 200 punti base e rendimenti del decennale oltre il 5%, la progressiva compressione del differenziale ha avuto l’effetto di riportare i tassi in area 3,6-3,7%, generando così un segno positivo sulla spesa per interessi. La stabilizzazione dello spread su livelli contenuti potrebbe portare il costo medio del debito dal 3,3% verso il 3%, hanno calcolato gli esperti di Unimpresa, liberando così risorse utili sia per ridurre il rapporto debito/Pil o, ancora meglio, per sostenere la crescita.

PARIGI ANNASPA FRA DEBITO PUBBLICO E STALLO POLITICO

Con l’avvicinarsi dell’8 di settembre, che da noi è data storica infausta ma in Francia rischia di ra...