Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
31 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:27
Doveva essere una partita delicata, e alla fine lo è stata. Un terzo turno in cui si è mescolata apprensione e sollievo, che Jannik Sinner ha rimontato con pazienza e autorità. L’azzurro conquista gli ottavi di finale dello US Open al termine di una battaglia di tre ore e 14 minuti contro Denis Shapovalov, in una delle sue migliori versioni da tanto tempo. Lo fa, come detto, in rimonta per 5-7 6-4 6-3 6-3, faticando fino all’ultimo punto. Un successo che rende l’azzurro il quarto tennista più giovane ad aver registrato 20 vittorie in tutti e quattro gli Slam dopo Rafael Nadal, Boris Becker e Novak Djokovic. Il premio per aver superato lo scoglio canadese si chiama Aleksandr Bublik, vittorioso in cinque set contro Tommy Paul. La rivincita della sfida persa ad Halle.
Va sottolineato subito: non è stato il miglior Sinner. L’altoatesino ha faticato non poco a trovare il ritmo giusto al servizio e da fondo campo. Ma forse è proprio per questo che il successo contro Shapovalov acquista un valore ancora più pesante, soprattutto dal punto di vista mentale. È stata una vittoria sporca, con Sinner che ha sofferto non poco, e in cui ha dovuto trovare la chiave di volta per ben due volte: a inizio partita e, soprattutto, nel terzo set, quando si è trovato sotto 3-0 con palla del doppio break per il canadese. Quando è stato messo quasi all’angolo. Quest’ultimo è stato il momento di massimo allarme, quello in cui non si poteva più indugiare. Il risultato sono stati nove giochi consecutivi, un set vinto e un break di vantaggio nel quarto e decisivo parziale. Insomma, una reazione da vero numero 1 del mondo. Il test decisivo dopo due match di rodaggio e di allenamento agonistico.











