TREVISO - «Continuano a esserci sacche di persone renitenti, che non ne vogliono saperne dei vaccini. Il problema maggiore resta nel territorio del distretto di Asolo. Ma oggi stiamo facendo un grande lavoro con i pediatri di libera scelta. La speranza è di recuperare e di tornare ad alzare le coperture nel più breve tempo possibile. Le vaccinazioni sono fondamentale».
A parlare è Francesco Benazzi, direttore generale dell'Usl della Marca. Una presa di posizione netta dopo il complessivo calo delle vaccinazioni registrato nel trevigiano. L'anno scorso il servizio Igiene e sanità pubblica ne ha somministrati 467mila a un totale di oltre 92.100 persone. Su 16 voci, però, ci sono solamente due segni positivi. «Il dato del 2024, pur avendo raggiunto la soglia del 95%, per tutti i vaccini offerti entro i 24 mesi di età - specificano dall'azienda sanitaria - si discosta lievemente, in senso negativo, rispetto al 2023. Si stanno mettendo in atto le azioni per aumentare la copertura vaccinale».
Il primo passo indietro riguarda l'anti-tetanica proposta all'età di 6 anni. A fine dicembre la copertura a livello provinciale è arrivata all'88,9%. C'è stato un aumento del 2% rispetto all'anno precedente. Ma qui si resta comunque ancora lontani dalla soglia ottimale. Il balzo della dose contro morbillo, parotite e rosolia a 6 anni è stato pure più modesto: ci si è fermati all'89,1% (+0,8%). L'asticella è ancora troppo bassa rispetto agli obiettivi. E purtroppo non sono mancati casi complessi.









