Il presidente russo Vladimir Putin arriva a Tianjin per il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, un forum sulla sicurezza regionale, e ha subito "una conversazione molto lunga", riferisce il Cremlino, con l'omologo cinese Xi Jinping sui risultati del vertice di Ferragosto in Alaska con Donald Trump.
Proprio nel giorno in cui Cina e India fanno passi avanti verso il disgelo delle relazioni, con Xi e il premier Narendra Modi che concordano sul fatto che i due Paesi più popolosi del mondo "sono partner di cooperazione, non rivali". Sviluppi che fanno dire al leader mandarino, al momento del brindisi serale di inaugurazione della riunione, che 'il vertice Sco rafforzerà l'unità del Sud globale".
Il capo del Cremlino "ha avuto una conversazione molto lunga, principalmente, come è ovvio, con il leader cinese. Si sono seduti insieme per una conversazione attiva e molto fruttuosa. Tra gli altri argomenti, mi ha detto il presidente, hanno discusso degli ultimi contatti con gli americani, dei nostri contatti con gli Usa", ha riferito Yury Ushakov, consigliere del Cremlino, con un messaggio rilanciato dalla Tass, calibrato per ostentare l'unità di intenti sino-russi verso Washington, prima ancora del bilaterale ufficiale a Pechino tra Xi e Putin. Ma la loro sintonia, ripresa pure dalle telecamere, è emersa in serata, al banchetto, quando i due leader si sono fermati a parlare tra risate e molti gesti, in netto contrasto col rigido protocollo mandarino.













