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Escono le sue registrazioni "domestiche" con 13 inediti (e il gioiello "Deportee")

C'è un nuovo prezioso documento sonoro che aiuta a comprendere storia, produzione e personalità di Woody Guthrie, il padre di tutto il cantautorato occidentale ed uno dei grandi narratori della vita degli Stati Uniti nel Novecento. Esce infatti in questi giorni, pubblicato da una etichetta indipendente di New York, Woody at Home Vol 1+2 (Shamus Records), un doppio vinile realizzato dalla fondazione dedicata al folksinger che restituisce ventidue canzoni registrate "in casa", tra cui tredici brani sostanzialmente inediti. Sono registrazioni poverissime e senza fronzoli, ma straordinariamente pulsanti e vive, che hanno la forza di cogliere Woody proprio nel salotto di Brooklyn dove viveva alle prese con canzoni, chitarre, brevi commenti e rumori ambientali inattesi, tanto che mentre si ascolta una versione di Great Ship si sente qualcuno che bussa alla porta e chiede di lui.