Per il Pd resta intatto il nodo pugliese.

A livello regionale non ancora si è riusciti a dirimere la matassa della candidatura di Antonio Decaro e del veto da lui imposto alla corsa di Michele Emiliano e Nichi Vendola per il consiglio regionale. Assodata la volontà dei democratici di puntare sull'europarlamentare, a questo punto, appare certo che la palla passerà direttamente al Nazareno e la faccenda finirà sul tavolo di Elly Schlein.

"Si troveranno le soluzioni anche in Puglia e Campania", dove "stiamo lavorando per chiudere le ultime cose", scandisce la segretaria, ben cosciente del rompicapo che ha davanti. Intanto, da FdI proprio per la Puglia si fa avanti il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato: "Se mi sarà chiesto il contributo per la presidenza della Regione non esiterò a rispondere 'presente', così come attiene ad una persona diligente che fa politica".

Un balzo in avanti, che cela ragionamenti concreti tra i meloniani ma deve fare i conti con i delicati equilibri della maggioranza che ha da riempire ancora ben tre caselle dello scacchiere delle regionali. Così il responsabile organizzazione di Fratelli D'Italia Giovanni Donzelli aggiusta il tiro: Gemmato "ha tutta la nostra fiducia, sta facendo bene il suo compito al governo", ma "non piantiamo bandierine, non facciamo il gioco dell'oca, non cerchiamo di cambiare le caselle tra i partiti della maggioranza. Cerchiamo il miglior presidente per questa Regione". Per ora tra i nomi in pole per la corsa a governatore c'è quello dell'azzurro Mauro D'Attis.