Torna libero Salvatore Raimondi, l'uomo che la sera del 2 marzo del 2006 prese dal seggiolone Tommaso Onofri, di appena 18 mesi, e lo rapì nella sua abitazione di Casalbarocolo in provincia di Parma insieme a due complici, Mario Alessi e la compagna di quest'ultimo Antonella Conserva. Il piccolo Tommy morì quasi subito dopo il sequestro. Per quell'orrore Raimondi era stato condannato a 20 anni di carcere per omicidio: sarebbe potuto tornare in libertà già nel 2022, perché a quella pena se ne era aggiunta un'altra per estorsione nei confronti di un detenuto del carcere di Forlì.
"Prima o poi me l'aspettavo, visto che era già in semilibertà. Che si goda la sua vita, noi invece siamo condannati per sempre", è il commento straziato che Paoal Pellinghelli, mamma di Tommy, ha affidato alla Gazzetta di Parma. Intanto sta finendo di scontare la sua pena a 24 anni la Conserva mentre Alessi è stato condannato all'ergastolo. "Vado avanti giorno dopo giorno, come posso, e ogni tanto mi chiedo come ho fatto. A nessuno dei tre auguro del male: se sono credenti, faranno i conti con Dio. Ma non voglio sentire parlare di perdono", sottolinea la mamma del bambino. "Non si permettano di venirmi a cercare - dice -. Se fossi in loro, non riuscirei a vivere con il peso di ciò che hanno fatto, ma non credo siano pentiti. Per me sono tutti e tre sullo stesso piano. Non perché ha aiutato la giustizia, è diverso dagli altri, meno responsabile", conclude.










