Non mi piace volare da solo. Quando scopri una cosa bellissima ne godi di più se la condividi con qualcuno». Così diceva Massimiliano Monticone, 49 anni, pilota esperto, in una delle tante fotografie pubblicate sulla sua pagina Facebook, in cui si trovava nella cabina del suo ultraleggero insieme alla figlia Simona, la sua “beautiful copilot”. Istantanee di quotidianità e tenerezza, che testimoniano la passione condivisa per il volo. Tanto che il papà scherzando, chiamava il veivolo “aerotaxi”, quando portava in giro la ragazza. Sabato mattina il volo si è trasformato in tragedia: il piccolo aereo con cui erano decollati è precipitato e ha preso fuoco subito dopo l’impatto. Nell’incidente, padre e figlia hanno perso la vita.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due erano decollati da Casale Monferrato in mattinata, poco dopo le 10,30, dall’accademia di volo Ulm. L’ultraleggero, un biposto da turismo, ha poi iniziato a perdere quota e si è schiantato in una risaia lungo il Canale Cavour, tra Crescentino e Livorno Ferraris, nei pressi del ponte delle Mezzane, nel Vercellese. Sul posto, a rompere il silenzio della risaia d’agosto, sono intervenuti i pompieri di Livorno Ferraris, le ambulanze del 118 e i carabinieri di Livorno Ferraris e Crescentino. Ma per i due non c’è stato nulla da fare.