Accusate di furto, fermate dalla polizia di Singapore in aeroporto, perquisite, spogliate. E in alcuni casi fatte denudare. Si arricchisce di dettagli la brutta storia che ha coinvolto Benedetta Pilato, Chiara Tarantino e altre due componenti della squadra nazionale di nuoto, Anita Bottazzo e Sofia Morini.
Le atlete azzurre, che poche settimane fa sono state impegnate nei Mondiali proprio a Singapore (con la Pilato medaglia di bronzo nei 50 rana) erano appena tornate da qualche giorno di vacanza a Bali dopo le fatiche agonistiche. Il loro ritorno verso l'Italia, con partenza da Singapore, si è però trasformato in un caso diplomatico. Tarantino, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata sorpresa dalle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto nell'atto di infilare nella borsa di Pilato alcuni oggetti sottratti da un negozio dello scalo. Le due atlete pugliesi sarebbero quindi state fermate dalla polizia, private del passaporto, interrogate e accusate di furto. Anche Bottazzo e Morini sarebbero state bloccate e perquisite (la Gazzetta dello Sport riferisce di una "Bottazzo denudata", restando impossibilitate a partire finché la situazione non fosse stata chiarita.
PILATO E TARANTINO FERMATE A SINGAPORE E ACCUSATE DI FURTO: INTERVIENE LA FARNESINA











