Oggi è il giorno di Vela Viva 15. Sette laghi che si danno la mano e alzano insieme le vele per dare vita alla terza edizione di una manifestazione che unisce, nello stesso giorno, contemporaneamente - è questa la peculiarità - gli appassionati velisti degli specchi d’acqua di Viverone, Orta, Maggiore, Como, Iseo e, in aggiunta, anche il laghetto posto nel parco naturale “Oasi dell’airone cenerino” ove c’è una base nautica della Lega Navale Italiana Pavia. Idealmente, oggi, anche quelli di Ceresio (Lugano), perché hanno anticipato l’adesione alla scorsa settimana, dando vita a una propria iniziativa. Il tutto, sotto l’egida della XV Zona della Federvela, giurisdizione che abbraccia la Lombardia, il Piemonte e la Valle d’Aosta. Oltre 250 barche, d’ogni tipo, in acqua.

Vela Viva 15 è alla sua terza edizione

“Invidia positiva”

Davide Ponti, che presiede il Comitato XV Zona, è il regista di questa iniziativa. Nel raccontarci la genesi, prima del via della manifestazione, parla di “invidia buona”. “Quattro anni fa avevamo riscontrato che quest’area del Nord Ovest, nonostante fosse stata fucina di bei nomi della vela, penso a Dodo Gorla, Tiziano Nava, Flavio Favini, Roberto Spata, per non dire dei più giovani Giovanni Soldini e Ambrogio Beccaria che sono di Milano e Alberto Bona di Torino, ebbene nonostante questi campioni questo lembo d’Italia sembrava essere un po’ una sorta di figlia minore rispetto alle più esposte zone del Garda oppure tirreniche. Ecco perché dico invidia positiva. Positiva perché ci ha spinto a organizzare qualcosa che infondesse orgoglio ai nostri territori, velicamente parlando”.