Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Con la Georgia serve una risposta dopo la Grecia
Una notte per dimenticare la Grecia e Giannis il terribile, una mattinata per vedere le poche cose buone di una partita d'esordio dove soltanto Melli e Niang ci hanno dato qualcosa, aiutando Fontecchio a dimenticare il suo tragico 1 su 11 al tiro, nella speranza che Spagnolo e Pajola ispirino compagni che hanno fatto davvero le comparse come Thompson, Spissu e, in parte, Ricci o Diouf. Certo abbiamo anche apprezzato la reazione dopo 10 minuti: i soli 12 punti segnati erano già una condanna. Ci siamo chiesti del mancato cambio di Fontecchio incatenato da Papanikolaou, ma è giusto che Pozzecco si tenga le cose buone e prepari la sfida che potrebbe farci digerire male se oggi non riusciremo a battere la Georgia che ha denudato l'ultima Spagna di Scariolo.
Vincere o rimanere sul fondo della strada. Avversario che ha uomini per farci sentire fragili sotto canestro, perché Shengelia, superata l'aritmia, è un avversario pericoloso e di qualità, col vantaggio di conoscerci bene dopo la grande stagione scudetto con la Virtus che abbandonerà per andare a Barcellona. Ma non solo lui, ci direbbe Scariolo, dopo essere stato infilzato da Mamukelashvili, colossale ala dei Toronto Raptors nella NBA, e dal 2.10 Biladze, ala-centro degli Orlando Magic. Ci servirà il Pajola più feroce per rendere inefficace il naturalizzato Usa Baldwin e un Diouf più attento per arginare Shermadini.















