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Oggi l'ostacolo Grecia del fenomeno Antetokounmpo

L'Italia del basket mischia le carte fra i baci e gli abbracci delle amichevoli italiane e le due stangate prese ad Atene, presentandosi, si spera, con la faccia giusta all'esordio in un campionato Europeo dove le grandi favorite sono Serbia e Germania, ingigantite da veri campioni della NBA, più della Spagna o della Francia, più della Turchia o della Lituania e della Lettonia di Luca Banchi, o, magari, della Grecia che stasera a Limassol, isola di Cipro, potrebbe già farci atterrare nella sabbia. Per fortuna di Pozzecco tutti sembrano volergli bene e quindi non lo danno favorito per medaglie che ci mancano da troppo tempo, sperando che la squadra messa insieme, prendendo il poco che offre il nostro campionato, 5 su 12, 4 sono della Virtus, il futuro gestito dal Pajola bracconiere fidato e guida sicura, dia l'energia giusta agli arruolati dall'estero cominciando con Fontecchio, unico italiano nella NBA, Gallinari appena diventato campione in Portorico, scommettendo tanto sul talento di Spagnolo, sperando che Procida e Thompson siano buone spalle per Spissu il nostro regista tascabile che adesso gioca a Saragozza e Ricci, il matematico dell'Armani che siede anche nel consiglio del CONI.