MOSTRA DEL CINEMA - Non è solo colpa di Giove Pluvio. Sì, è vero, mai come quest’anno le passerelle della Mostra del cinema sono state bagnate, come ben sanno le gentili signore (Amal Alamuddin Clooney compresa) che si sono ritrovate con lo strascico inzuppato. Ma è anche una questione di organizzazione. E di lavori.

Dunque, torniamo indietro con le lancette a giovedì e alla duplice passerella, Emma Stone prima e George Clooney dopo. A parte qualche goccia, si sono salvati entrambi, in ogni caso gli addetti della Biennale erano pronti ad aprire gli ombrelli bianchi (altro che l’arrivo del povero presidente del Portogallo nel film di Sorrentino).

I diluvi si sono scatenati dopo le 19, quando davanti alla Sala Darsena c’era la fila per entrare a vedere il film di Luca Guadagnino con Julia Roberts e, niente, non c’è stato verso di far entrare gli spettatori in anticipo per salvar loro le scarpe (e i piedi).

La seconda bufera poco dopo la mezzanotte, con gli spettatori (sempre di Guadagnino, ma stavolta in Sala Perla), di fatto bloccati nel Palazzo del Casinò. E pure assetati. Solo che a quell’ora il bar interno era chiuso e i rubinetti dei bagni, com’era già successo durante la giornata, evidentemente in sciopero. Niente acqua.