Frasi violente, misogine e omofobe, insulti, e numeri di telefono. Tutto questo e anche di più è apparso nei giorni scorsi sui muri dei portici che portano al Santuario di San Luca e, se non fosse stato per la denuncia social dell’avvocata Camilla Guidotti, probabilmente nessuno ne avrebbe parlato. Ma, soprattutto, ragazze come Alice Guerra avrebbero tardato a scoprire di esserne vittime.