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Milano, 29 ago. (askanews) – E’ stata l’apertura della Porta Santa, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, a segnare il momento culminante della 731esima Perdonanza Celestiniana, rito solenne istituto nel 1294 da Papa Celestino V che, quest’anno, ha rappresentato una tappa fondamentale nelle celebrazioni del Giubileo.

“Oggi, in questa terra ferita e fedele, si apre la Porta Santa di Celestino, che da secoli parla di perdono e di pace, e che ogni anno rinnova l’annuncio della Perdonanza. Questa apertura si inserisce nel cammino del Giubileo, ma ha un tono tutto particolare: qui il segno diventa memoria viva, grido e preghiera, promessa di libertà e misericordia – sottolinea il Card. Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, nel corso dell’omelia -. Anche il Santo Padre Leone XIV si unisce cordialmente alla nostra gioia e all’azione di grazie per questo tempo di grazia che ci è donato, il Giubileo della Speranza, e invoca la benedizione del Signore su ciascuno di voi”.

La celebrazione è stata preceduta dal corteo della Bolla che ha visto 1700 persone – tra 800 figuranti in abiti medievali, 600 autorità istituzionali e civili e 300 rappresentanti di gruppi e associazioni – sfilare lungo le vie del centro storico cittadino accompagnando la Bolla, documento redatto da Papa Celestino V per concedere l’indulgenza plenaria a tutti coloro che attraversano la Porta Santa della Basilica aquilana.