«Decidono i cittadini chi sostenere, non i veri cacicchi che sono a Roma». È lo scoppiettante ritorno di Vincenzo De Luca dalle ferie. Dice di occuparsi di programmi. Lui. Visto che gli accordi con Giuseppe Conte e Elly Schlein erano questi. E così Vincenzo De Luca si presenta dinanzi alle telecamere con la lista dei progetti avviati dalla “sua” Regione e che «non possono essere bloccati dalla politica politicante». Compreso il Faro, il palazzone che svetterà sulla stazione di piazza Garibaldi, nuova sede istituzionale. «Basterebbe non fare danni, lasciare che gli uffici lavorino. Sulla politica politicante avrò modo se e quando vorrò perdere tempo. Una volta chiuso il terzo mandato bisogna solo completare una rivoluzione che abbiamo messo in moto».
De Luca attacca: «I veri cacicchi sono a Roma». E su Decaro: «Mettere veti è dimostrare la propria inconsistenza politica»
Il governatore sulle Regionali: «Prima il programma poi le candidature». E aggiunge: «In Italia non si valuta mai la qualità dei politici. Io dirò sempre quello che penso». Sul San Carlo: «Una vergogna»











