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Nell’agosto di un anno fa, due pescatori stavano pescando al largo della Costa Rica caraibica quando avvistarono qualcosa di strano che aveva abboccato al loro amo: una macchia arancione sotto il pelo dell’acqua, troppo grande per essere un dentice rosso o una ricciola. Vincendo la resistenza che opponeva quel grosso pesce, lo fecero avvicinare alla barca e con loro sorpresa scoprirono che si trattava di uno squalo completamente arancione, mai osservato prima. Lo liberarono e condivisero online le immagini del loro particolare avvistamento, suscitando molta curiosità sui social network.

A distanza di un anno, ora un gruppo di ricerca ha pubblicato sulla rivista scientifica Marine Biodiversity una prima analisi di quelle immagini, e dell’habitat marino in cui era avvenuto l’incontro con i pescatori. Secondo lo studio lo squalo in questione è uno squalo nutrice (Ginglymostoma cirratum), un pesce che può superare i 4 metri di lunghezza e che trascorre buona parte delle proprie giornate sul fondale, riposandosi in vista delle battute di caccia notturne. Normalmente ha un colore tra il marrone e il grigio. In questo caso l’arancione è probabilmente dovuto alla presenza di due condizioni genetiche: l’albinismo e lo xantismo.