È tutto un grande fratello a Flushing Meadows. Sui campi di allenamento ci sono le telecamere fisse con i microfoni ambientali, e a un certo punto nel tardo pomeriggio americano di ieri c’è Sascha Zverev in campo per il suo warm up prima della partita (poi vinta) contro Fearnley. In lontananza si vede un uomo vestito di rosso acceso con il cappellino bianco, scortato da altre tre persone, e Zverev sembra dire: «Ma tu cosa ci fai qui?». Il video, ovviamente rilanciato sui social, si ferma lì, ma la sensazione è che qualche palla l’incontentabile Sinner sia andata a tirarla anche ieri: sentimento diverso rispetto a quanto successe un paio di settimane fa a Cincinnati, quando era ancora sul centrale a «festeggiare» la vittoria contro Diallo e già chiedeva un campo dove poter andare a espiare i propri peccati.
Sinner va ad allenarsi subito dopo aver battuto Popyrin agli Us Open: le vesciche, il fisioterapista e la battuta di Zverev...
Jannik Sinner supera Popyrin con una prestazione solida, nonostante qualche momento di apprensione per i tifosi. Gestisce bene le difficoltà, ascoltando i consigli di «Radio Vagnozzi», e allontana i fantasmi del cedimento di Cincinnati. Poi Zverev lo prende in giro per un allenamento extra











