Il caffè al banco? Entro fine anno arriverà a costare due euro a tazzina. La previsione di Unimpresa non piacerà alla gran parte dei lettori di Gusto che in tantissimi hanno partecipato al nostro sondaggio sul prezzo giusto per un espresso al bar.
A Flourish chart
Il sondaggio, aperto il 17 luglio e chiuso il 28 agosto, ha ottenuto oltre 2.356 voti. Se solo il 3 per cento dei partecipanti si è detto pronto a pagare anche oltre i 3 euro per un caffè eccellente, soltanto il 19 per cento è disposto a pagare almeno 1,50 euro, riconoscendo tutto il lavoro che c'è dietro a una tazzina, mentre per ben il 76 per cento addirittura dovrebbe costare non più di 1,20, per essere alla portata di tutte le tasche.
Un prezzo che si discosta di molto dalle proiezioni del Centro studi di Unimpresa, secondo cui si pagherà 2 euro entro la fine del 2025, con un incremento superiore al 50% rispetto al 2020. Sul report si legge che negli ultimi cinque anni il costo del caffè è salito da 0,87 a oltre 1,30 euro, con punte a 1,43 euro in alcune città del Nord. Alla base dei rincari ci sono i cambiamenti climatici che hanno ridotto i raccolti in Brasile e Vietnam, l’aumento dei costi energetici e logistici, l’inflazione e le nuove normative ambientali Ue.







