Ormai Jannik Sinner è un piccolo grande e magnifico mistero per il mondo, per come tritura gli avversari ovviamente ma anche per la sua vita privata che è racchiusa in una bolla della quale lui ha le chiavi. Da un paio di giorni si è saputo che è innamoratissimo della modella danese Laila Hasanovic, di ieri la notizia romantica che il numero 1 del mondo ha acquistato e ristrutturato campi da tennis nella sua Val Pusteria, laddove aveva iniziato a giocare a tennis. Non lo ha detto a nessuno, ha soltanto postato rivolgendosi a un bambino immaginario quale era lui 15 anni fa: «Rendo a questo luogo ciò che mi ha dato, forza non abbandonare mai i tuoi sogni». Voto a Jannik: 10.
Meritato pistolotto introduttivo per il ragazzo di Sesto che, ieri sera, aveva da consumare una vendetta tennistica nel secondo turno degli US Open, contro Alexei Popyrin. L’australiano che era rimasto tra i pochissimi del circuito in vantaggio 1-0 nei confronti diretti con Jannik avendo vinto l’unica sfida nel lontano 2022. Ma i tempi sono cambiati e Sinner l’ha strapazzato ieri, ottenendo la 33esima vittoria del 2025 contro 4 soli ko e l’89esimo successo (19 sconfitte) in uno slam. Severo il punteggio, come sempre, in 122 minuti di gioco durante i quali Popyrin ha raccolto solo 7 game.






