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Von der Leyen oggi in Europa orientale chiama Donald. Il tycoon: "Non contento né sorpreso". Kellogg: "Così minati i nostri tentativi di pace". E vede gli inviati di Kiev
Il massiccio attacco russo di ieri notte su Kiev - 629 tra droni e missili scagliati sul territorio ucraino, per un totale di almeno quindici morti, tra cui tre bambini - scatena lo sdegno delle due sponde dell'Atlantico verso la leadership di Mosca. Donald Trump stesso attraverso la portavoce della Casa Bianca ribadisce la sua frustrazione nei confronti del Cremlino: il presidente "non è contento" ma "non è sorpreso" del comportamento inconciliante con gli sforzi negoziali per un'intesa sulla pace da parte dei russi. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con quello americano, sottolineando che "Vladimir Putin deve sedersi al tavolo dei negoziati. Dobbiamo garantire una pace giusta e duratura per l'Ucraina con garanzie di sicurezza solide e credibili che trasformino il Paese in un porcospino d'acciaio. L'Europa farà pienamente la sua parte". E afferma che "il nostro strumento di difesa Safe, ad esempio, sarà importante per rafforzare le coraggiose forze armate ucraine".






