Nuove mobilitazioni contro il genocidio a Gaza e gli accordi commerciali tra Italia e Israele. Dopo l’assemblea pubblica del Coordinamento Stop Rearm Europe, che ha lanciato il presidio dell’11 settembre davanti alla sede di Leonardo, giovedì sera è andata in scena la protesta lanciata dall’Anpi di Roma in Piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, per chiedere la fine di ogni collaborazione politica e militare tra il governo italiano e lo Stato israeliano.

L’iniziativa - sostenuta insieme ad attivisti e associazioni della società civile tra cui Emergency, Articolo 21 Rete NoBavaglio, i liberi cittadini per la Palestina che hanno animato il presidio permanente davanti a Montecitorio e tante altre associazioni - ha denunciato quella che viene definita “una complicità silenziosa” nel conflitto in corso nella Striscia di Gaza, dove – secondo fonti internazionali – oltre 62.000 persone hanno perso la vita e più di 150.000 sono rimaste ferite. Tra le vittime si contano 245 giornalisti e operatori dell’informazione, colpiti mentre documentavano la crisi.

Il messaggio lanciato dai manifestanti è chiaro: “Non c’è più tempo bisogna fare tutto ciò che è possibile per fermare l’orrore di Gaza”. Dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, in cui furono uccise circa 1.200 persone (tra cui 736 civili israeliani e 38 bambini), la risposta militare israeliana ha provocato una catastrofe umanitaria senza precedenti.