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28 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 19:13
Non solo una risposta d’emergenza alla pandemia, ma una vera e propria risorsa capace di ampliare la partecipazione al mercato del lavoro in Italia: il lavoro da remoto è un alleato prezioso per l’occupazione femminile e per il Mezzogiorno. Uno studio elaborato da alcuni economisti della Banca d’Italia evidenzia le potenzialità del cosiddetto “lavoro agile” in Italia: a trarne i benefici maggiori sono le donne, soprattutto quelle con figli, e i lavoratori del Sud Italia.
Al centro dell’analisi c’è l’impatto dello smart working tra il 2019 e il 2022. Attraverso una banca dati amministrativa unica a livello europeo, costruita grazie agli obblighi di comunicazione che le aziende hanno nei confronti del ministero del Lavoro, è emerso che la possibilità di lavorare da casa ha inciso positivamente sia sul tasso di attività sia sull’occupazione. Dove l’accesso al mercato del lavoro è storicamente più basso, come nelle aree meridionali e in quelle meno popolate, il lavoro da remoto ha rappresentato un’opportunità per chi avrebbe rischiato di restare inattivo. L’aumento standardizzato dei lavoratori in smart working, rapportato al totale degli occupati locali, ha infatti prodotto un aumento dello 0,9% nel tasso di partecipazione e dello 0,7% in quello di occupazione.






