Sono ad oggi 61 le vittime di femminicidio in Italia dall’inizio del 2025. Un numero che è destinato tragicamente ad aumentare: secondo le statistiche, infatti, ogni tre giorni una donna muore per mano dell’uomo che diceva di amarla.
L’estate alle spalle è stata feroce: femminicidi, violenze domestiche, violenze fisiche e psicologiche, revenge porn e tante altre forme subdole di abuso e sopruso sono state perpetrate nei confronti di donne vittime di amori malati e tossici. Non da ultimo, ha colpito la recente notizia di cronaca dell’esistenza da anni di una chat in un famoso social network denominata “Mia moglie” con ben 32.000 iscritti, dove uomini consapevoli e fieri esibivano le foto di momenti di intimità delle loro mogli e compagne -ignare- e così violate, umiliate, offese, esposte alla mercé di sconosciuti pronti a commentare immagini private, che tali dovevano rimanere.
Wall of Dolls, la Onlus che da oltre undici anni combatte la violenza sulle donne, vuole far sentire la propria voce, e anche quest’anno presenta, in occasione della 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, un docufilm dal titolo: “I mille volti del femminicidio”. Un palcoscenico mondiale, quello della Mostra, nel quale fare breccia, per non abbassare lo sguardo e sensibilizzare il mondo della cultura e dell’arte al tema del femminicidio. Giovedì 28 agosto alle ore 13.00 il docufilm verrà presentato presso lo Spazio della Regione del Venetoall’Hotel Excelsior, Lido di Venezia.






