Il motivo? L’ex ministro degli interni, allora messo alla gogna per avere difeso i confini italiani e processato ante tempore dalla solita sinistra, oggi nelle vesti di ministro delle Infrastrutture ha sbloccato l’iter realizzativo del Ponte sullo Stretto. Un traguardo riconosciuto a livello internazionale, che però non soddisfa i così detti No-Ponte. Gli amici dei violenti No-Tav, i fautori dell’immobilismo. Guai, dicono loro, a lavorare per lo sviluppo della Nazione, per un Italia più veloce in termini di mobilità e commercio. Ma sì sa, ai compagni oggi mancano le idee e odio e violenza sono l’unica arma a loro disposizione.
"Sparare nelle narici", il commento shock contro Salvini per bloccare il Ponte
«Ma sarebbe poi così sbagliato svuotargli il caricatore di una Beretta 92 nelle narici?». Lo ha scritto tale giovanni.talli su Inst...







