Importante ritrovamento archeologico al largo di Gaeta, dove sono riemerse due grandi “dolia” in terracotta intatte di epoca romana. A trovarle è stato il peschereccio Attila II che già nel 2017 aveva rinvenuto nelle proprie reti altri due contenitori per derrate alimentari poi datati al periodo compreso tra il I e il II secolo d.C.. I “dolium” venivano utilizzati per contenere grandi quantità di viveri sia solidi (tipo cereali) che liquide (tipo vino e olio).
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di Giulia Marziali
La rotta del peschereccio anche questa volta potrebbe aver incrociato quella di una nave oneraria che trasportava tra i vari porti del Mediterraneo olio e vino, conservati nei grandi contenitori, e che avrebbe perso in mare il suo carico. A seguire dall'inizio alla fine le fasi del trasferimento a terra delle due “dolia”, insieme alla Guardia Costiera, anche il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese.
«Sono stato in contatto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici - ha precisato Leccese – che anche questa volta ci ha indicato le procedure da seguire in queste prime fasi. Poi verranno direttamente a Gaeta per una presa di contatto diretta. Chiederò loro che anche queste due “dolia” possano essere destinate alla comunità cittadina come testimonianza delle acque del Golfo di Gaeta nei traffici marittimi dell'epoca, ed essere poi esposte assieme alle altre due precedenti in un nostro Museo».







