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Leggendo le stime pubblicate dall'Alleanza Atlantica tutti i membri Nato – 31 su 32 perché l'Islanda non è conteggiata - raggiungeranno l'obiettivo di spesa per la difesa pari al 2% del pil
Quest'anno tutti gli Stati membri della Nato raggiungeranno l'obiettivo di spesa per la difesa fissato da tempo dal gruppo, pari al 2% del pil, ma soltanto tre di loro - Polonia, Lituania e Lettonia - stanno coprendo il nuovo target militare fissato al 3,5%. L'ultimo rapporto pubblicato a Bruxelles dalla stessa Alleanza Atlantica mette in fila dati, numeri e percentuali e offre un quadro dettagliato della situazione. L'Italia, come si vede dalle tabelle, nel 2025 presenta un budget militare da oltre 45 miliardi di euro (erano 18 nel 2014).
L'aspetto più rilevante è che, leggendo le stime con le cifre prese in esame fino al mese di giugno, tutti i membri Nato – 31 su 32 perché l'Islanda non è conteggiata - raggiungeranno l'obiettivo del 2%. I ''ritardatari'', come Spagna, Italia e Belgio, hanno aumentato la loro spesa per la difesa fino al livello concordato al vertice dell'Alleanza in Galles nel 2014. Soltanto un anno fa più di 10 dei 32 membri non avevano raggiunto la soglia prevista. Molti di loro hanno tuttavia aumentato la spesa in seguito alle richieste del presidente degli Stati Uniti Donald Trump agli alleati europei di investire di più nella propria difesa.







