Si chiama Victor, ha solo dieci anni e oggi il suo nome è sulla bocca di un'intera comunità devastata dalla tragedia. È lui il piccolo eroe che, durante la sparatoria avvenuta nella chiesa dell’Annunciazione a Minneapolis, si è lanciato sul corpo del suo amico Weston per proteggerlo dai colpi di un fucile che piovevano dall’esterno. Un gesto istintivo, disperato, che ha finito per salvare una vita. Ma il prezzo è stato alto: Victor è stato colpito alla schiena ed è ora ricoverato in ospedale.
«Il mio amico Victor mi ha salvato. Si è buttato sopra di me. È stato colpito, ma grazie a lui sono ancora qui» ha raccontato Weston Halsne, 10 anni, ancora scosso ma lucido nel ricostruire quei minuti di terrore.
Minneapolis, spari in chiesa con annessa scuola. La polizia: "Morti e feriti. Ucciso lo sparatore"
Era una mattina come tante, quella del primo venerdì dopo l’inizio della scuola. I bambini della Annunciation Catholic School si erano riuniti in chiesa per una messa speciale. Doveva essere un momento di raccoglimento e gioia. Invece, si è trasformato in un incubo.
Alle 8:30 circa, un uomo armato ha iniziato a sparare dall’esterno, prendendo di mira le vetrate istoriate dietro le quali sedevano decine di bambini. Il rumore dei vetri in frantumi, le urla, i colpi secchi del fucile: in pochi secondi, il caos.












