Negli asili nido di Roma Capitale sta prendendo sempre più piede l’ambientamento partecipato, pratica diffusa in Svezia e che quest’anno verrà applicata in 52 strutture comunali (25 in più dello scorso anno).

Maria Luigia Esposito, referente del coordinamento pedagogico di nidi e scuole dell’infanzia del VII Municipio, in cosa consiste questo particolare ambientamento che siete anche andati a studiare a Stoccolma questa estate?

«È una delle innovazioni più belle che si può donare a un servizio scolastico per il grande senso di democrazia e di inclusione delle famiglie che lasciano il proprio figlio al nido».