«Nostro figlio non ha ancora due settimane. E non avremmo mai immaginato di dover impiegare questo tempo prezioso, intenso e bellissimo sommersi da una polemica nazionale sulla nostra famiglia». Mercoledì pomeriggio, travolti da quanto forse avevano messo in conto ma di certo non in tale misura, i coniugi Margherita Colonnello e Cosimo Cacciavillani, lei 33 anni e assessora al Sociale del Pd in Comune a Padova, lui 34 e assistente dell’europarlamentare Cristina Guarda di Europa Verde, pubblicano sui social una nota per provare a contenere quello che sta loro piovendo addosso da lunedì. Cioè da quando, per festeggiare la nascita del primogenito Aronne («È il nome del bis-bisnonno, che partecipò alle barricate antifasciste dell’Oltretorrente a Parma», aveva raccontato Colonnello il 14 agosto), l’assessora ha appeso sul portone d’ingresso del suo ufficio in municipio cinque fiocchi arcobaleno.
Padova, fiocchi arcobaleno in ufficio per la nascita del primo figlio dell'assessora Colonnello: «Siamo travolti dall’odio»
Pioggia di dichiarazioni del centrodestra per quanto appeso in Comune. La coppia: «Non abbiamo mai voluto chiedere ad Aronne di decidere se essere maschio o femmina»








